Se rubia in spagnolo vuol dire bionda, non è difficile intuire che la costata di Rubia Gallega si ricavi da una tipologia di mucche dal manto fulvo. Si tratta quasi sempre di esemplari femmine, anziane, ovvero macellate adulte e non giovani, come avviene normalmente, che crescono allo stato semi-brado nelle distese erbose della Galizia.
Questa regione spagnola, nota anche perché ospita il famosissimo santuario di Santiago de Compostela, si trova a nord-ovest della Penisola Iberica. Il clima temperato di quest’area, a ridosso dell’Oceano Atlantico, consente ai bovini autoctoni di pascolare liberamente e nutrirsi di erba grassa naturale, ricca di iodio, oltre che di cereali, carote, rape, castagne e barbabietole.
Parente prossima della Blonde d’Aquitaine (o Garronese), la Rubia Gallega conduce una lunga vita in piccoli allevamenti in cui vi sono solo pochi capi di bestiame; essa partorisce anche più volte e, di conseguenza, produce latte.
La produzione di latte le permette di avere una parte anteriore molto sviluppata; ecco perché la Costata di Rubia Gallega ha una rosa molto ampia.
Trattandosi di animali che vivono a lungo, è possibile trovare persino bistecche di capi di bestiame macellati a 15 anni. In effetti, al contrario di quanto possano pensare i profani del campo, più passa il tempo della loro permanenza in allevamento e maggiore sarà il valore della loro
carne.
In base alla disponibilità il taglio che può arrivare è: Porter house, Costata o T-bone










